La cattedrale di San Martino, Duomo di Lucca
Un viaggio fra cultura, architettura ed arte, alla scoperta di segreti, labirinti e misteri sacri.
Un senso di suggestione, imponenza e grande impatto visivo, che solo 950 anni di storia sono in grado di suscitare, colgono chi viene a visitare il Duomo di Lucca.
La cattedrale di San Martino è infatti il principale luogo di culto religioso in città; adagiata a ridosso della cinta muraria, è preziosa custode delle secolari trasformazioni e dei cambiamenti che videro protagonista Lucca nel corso dei secoli.
La facciata del Duomo di Lucca
L’uso sapiente di marmi dai colori diversi caratterizza inconfondibilmente la facciata del Duomo di Lucca, realizzata da Guidetto da Como: bianco e rosa si fondono col verde, dando vita a brillanti giochi cromatici. C’è una figura scolpita nella prima loggia, con una pergamena in mano dove c’è scritto il nome dell’architetto; sul lato destro c’è anche la statua a cavallo di San Martino mentre condivide il suo prezioso mantello con un povero.
Nel XII secolo la facciata fu completata con un grande portico a tre arcate: aperto sulla piazza, un tempo era colmo di banchi dei cambiavalute per i pellegrini che percorrevano, appunto, la via Francigena.
I misteri della facciata del Duomo di Lucca
Primo fra tutti, una forte asimmetria, che differenzia l’arcata di destra, molto più stretta di quella di sinistra; insolita per un edificio cristiano, perché la simmetria era un simbolo di perfezione ed un’allegoria della vicinanza spirituale a Dio, mentre tutto ciò che risultava “storto” era opera del Diavolo. Fra le ipotesi sulle ragioni di tale asimmetria, la più credibile è che nella costruzione si dovette tener conto della preesistente torre campanaria.
L’interno del Duomo di Lucca
All’interno il “verticale” è la dimensione dominante: pianta a croce latina, tre navate, atmosfere gotiche ed elementi romanici; i giochi di luce delle vetrate istoriate mettono ancor più in evidenza la differenza di altezza tra la navata centrale e le altre due navate. Chi visita il Duomo di Lucca non può non restare abbagliato dal dipinto della Madonna in trono col bambino del Ghirlandaio, un vero e proprio capolavoro.
Il labirinto del Duomo di Lucca
Nell’entrata laterale, sotto l’arcata più stretta della facciata si trova il labirinto, uno dei simboli più misteriosi della cattedrale di San Martino. E’ inciso nel mezzo del pilastro aderente al campanile dove, in latino, viene riportato: “Questo è il labirinto costruito da Dedalo cretese dal quale nessuno che vi entrò poté uscire eccetto Teseo aiutato dal filo di Arianna“.
Dubbi ed ipotesi si perdono nella notte dei tempi: il labirinto rappresenta un’allegoria della vita: si può raggiungere la salvezza ed “uscire” solo seguendo il “filo” di Dio. Quale quindi il suo vero messaggio?
Il misterioso Cristo nero del Duomo di Lucca
All’interno del Duomo è custodito il “volto del Santo” a cui sono attribuiti moltissimi miracoli. Questa statua, il “Cristo Nero di Lucca”, risale all’XI secolo; è molto venerata in tutta Europa, per la “fama” dei miracoli compiuti, tanto da essere nientemeno ritenuta una scultura “acheropita”, cioè scolpita da mano non umana ma divina.
Perché il Cristo raffigurato ha la pelle scura? Si tratta di una scultura lignea che per secoli è stata esposta al fumo di ceri e candele, quindi la spiegazione potrebbe che il volto del santo è nero per l’effetto dei fumi sul legno!
Il mistero della donna ne “l’ultima cena” di Tintoretto
Enigmatica la figura che allatta in primo piano: non presente in nessuna rappresentazione dell’Ultima Cena; bisogna considerare che viene raffigurata la prima eucarestia, quindi la donna che allatta potrebbe simboleggiare un’allegoria del Cristo che ci fa dono di sé, tanto da farsi “corpo”.
La Tomba di Ilaria Carretto, la “bella addormentata”
Ilaria del Carretto, giovane moglie di Guinigi, signore di Lucca agli inizi del XV secolo, riposa nel sepolcro di Jacopo della Quercia ed è importante perché evidenzia il passaggio tra arte gotica e rinascimentale: la giovane donna è rappresentata come una “bella addormentata” con un cane, simbolo di fedeltà, ai suoi piedi.

LE ANTICHE MURA DI LUCCA
PIAZZA DELL’ANFITEATRO
LA CHIESA DI SAN MICHELE
PALAZZO PFANNER
LA TORRE GUINIGI