Palazzo Pfanner
Una storia singolare che, dal Settecento, porta ai giorni nostri attraverso cultura, cinema e…birra!
Il palazzo
A metà strada tra piazza dell’Anfiteatro e la chiesa di Sant’Agostino, si staglia la silhouette di questa ammirabile creazione architettonica; costruito dalla famiglia dei Moriconi, mercanti di seta appartenenti all’alta società lucchese, passò poi ai Controni ed a Felix Pfanner, il “mastro birraio” da cui prende il nome attuale.
La struttura si sviluppa in due spazi principali: il palazzo, con il suo scalone monumentale, impreziosito dai decori degli affreschi settecenteschi, ed il giardino. Gli ambienti interni si aprono con il sontuoso salone: oltre ad essere arricchito dagli affreschi quadraturisti del 1720 di Pietro Paolo Scorsini, si possono osservare gli strumenti medici e chirurgici appartenuti a Pietro Pfanner, figlio di Felix. Pietro curò i cittadini di Messina feriti dal terremoto del 1908, ed anche il compositore Giacomo Puccini. Fu infine Sindaco di Lucca dal 1920 al 1922.
Il giardino
Siluppato fra le mura cittadine e delimitato dallo scalone monumentale, il giardino fu progettato in stile “barocco all’italiana” agli inizi del Settecento da Filippo Juvarra.
Chi lo visita può immergersi in uno “viaggio nel tempo” fuori dal caos cittadino: una vasca ottagonale posizionata all’intersezione dei due viali centrali, le statue settecentesche, raffiguranti le divinità dell’Olimpo greco e le Quattro Stagioni; gli spazi incorniciati da siepi di bosso e di alloro fanno da culla per un’intensa varietà di piante e fiori, fra cui spiccano le magnolie, le rose ed i gerani, oltre ai classici limoni in conche che adornano ogni villa toscana.
La birra
Nel 1845 il Duca di Lucca, Carlo Lodovico di Borbone, non gradisce la birra che si beve in città, e per trovare una soluzione emanò un decreto per far venire a corte “un abile fabbricatore di birra tedesco”. Rispose Felix Pfanner, un produttore di Horbranz, che richiese in affitto un posto ampio dove potersi dedicare a lieviti e barili. Il duca gli affittò palazzo Controni: nelle cantine dell’edificio posiziona i suoi macchinari, grazie ai quali produrrà una birra di successo, che lo rese poi uno tra i primi grandi produttori in Italia. Felix decise di usarne i proventi per acquistare il palazzo, da cui il nome.
Il cinema
Uno scenario “fuori dal tempo” come quello del palazzo favorì il suo utilizzo nell’ambiente cinematografico. Alcune pellicole di grande successo furono girate all’interno: “Arrivano i bersaglieri” , di Luigi Magni, nel 1980; “Il marchese del Grillo“ di Mario Monicelli, di cui si ricorda la mirabile prestazione di Alberto Sordi, ed infine nel 1996 anche Hollywood si accorge di palazzo Pfanner diventando il set di “Ritratto di signora“, con Nicole Kidman e John Malkovich.

LE MURA MEDIEVALI DI LUCCA
PIAZZA DELL’ANFITEATRO
IL DUOMO DI SAN MARTINO
LA CHIESA DI SAN MICHELE
LA TORRE GUINIGI